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  Banzi
  La chiesa perde il suo potere
 

STORIA DI BANZI -- XI-XII secolo e inizio XIX secolo

Intorno al XI-XII secolo Banzi possedeva molte terre e molti casali in Puglia, Lucania e Calabria. Negli anni comunque questi possedimenti sono variati, e le vicende qui si fanno sempre più complesse a causa di lotte che c'erano tra la chiesa di Banzi e i signori di Puglia, i quali già da tempo avevano usurpato terre e possedimenti del monastero bantino. Questo era stato più volte difeso da vescovi e Papi, come Papa Urbano II, ma appena vennero a mancare questi potenti difensori, signori e baroni cominciarono a usurpare possedimenti alla chiesa di Banzi.
Qui di seguito riportiamo tutti i nomi delle città che Banzi comandava intorno al XI-XII secolo.

Acerenza
Banzi
Forenza
Genzano di Lucania
Melfi
Montalbano J.
Montemilone
Montescaglioso
Monteserico
Palazzo
Tolve
Venosa
Bari

Barletta
Bovino
Canne
Castellaneta
Giovinazzo
Gravina
Lecce
Molfetta
Monopoli
Ruvo di Puglia
Spinazzola
Taranto
Trani
Saracena



Col tempo i territori sotto il controllo del monastero bantino andarono sempre diminuendosi, ma il crollo totale dl sistema fondiario appartenente alla Chiesa, e che era stato per anni il fulcro stesso dell'importanza di Banzi arrivò nel 1806, quando i possedimenti dell'Abbazia vengono confiscati alla Chiesa ed incamerati tra i beni della casa borbonica. Dal 1807 al 1816 viene nominata così una rappresentanza comunale e tutti i territori vastissimi che comandava la chiesa di Banzi andarono ai Borboni. Nel 1816 Banzi diventa frazione di Genzano di Lucania. Nel 1879 si costruisce la prima scuola elementare nel paese e l'anno dopo si separano le ricchezze del comune di Banzi dal comune di Genzano. Intorno all'anno 1891, in cui Banzi già ha preso parte del regno d'Italia, inizia il sorteggio per l'attribuzione delle quote di terre dell'ex abbazia, da distribuire a tutti i cittadini di Banzi.





 

 


 
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